I Vigneti

Alla viticoltura sono destinati 33 ettari della proprietà, in cui prevale come forma di allevamento l’alberello pugliese a testa di salice, con tre speroni di due gemme, ad elevata densità di piantagione (5.120 piante per ettaro). Il sesto d’impianto è a settonce. Questo sistema fu ideato dagli ingegneri militari romani, che per molto tempo avevano utilizzato l’impianto ai vertici di un quadrato (il famoso quadrato latino), poi erano passati al quinconce, e quindi al settonce (ordo septuncialis). Quest’ultimo era raffigurato anche su di una moneta con un esagono regolare a sei vertici ed un punto al centro. In effetti il sesto di impianto a settonce realizzato con l’alberello genera ancora oggi, più di ogni altro, un’ideale combinazione di effetti benefici: elevata densità di piantagione, massimo sfruttamento del terreno da parte dell’apparato radicale delle viti, insolazione massima della chioma, circolazione dell’aria facilitata, grande agevolazione nella lavorazione del terreno, in quanto le viti formano filari in tutte le direzioni, massimo equilibrio vegetativo tra le piante, che usufruiscono tutte dello stesso spazio, sia aereo che sotterraneo.
Tra i vitigni piantati a Li Veli, prevale il Negroamaro. A dispetto di quanto si possa pensare è difficile trovare un altro vitigno così “gentile”; i vini che genera hanno infatti un corpo ricco e caldo, di grande eleganza e complessità. L’etimologia di Negroamaro è incerta, ma la più accreditata considera una contaminazione latino-greco che sottolinea e rimarca il colore dell’acino e della sua polpa (niger dal latino e mavros dal greco, che sono confluite nel dialetto locale “niuru maru”). Non si conoscono con certezza le origini di questo vitigno, che probabilmente fu introdotto dai Greci nella zona ionica. La produzione è abbondante e costante, si adatta ai diversi tipi di terreno, anche se predilige i calcareo-argillosi, a climi caldi ed aridi ed a diverse forme di allevamento.

I nostri vini prodotti con Negroamaro

Il Primitivo deve il suo nome alla precocità di tutti i suoi stadi vegetativi e quindi all’epoca media di vendemmia. La sua produzione è dotata di un alto valore qualitativo. Vitigno con tutta probabilità originario dell’Impero austro-ungarico e successivamente portato anche in California, recenti analisi del DNA hanno dimostrato essere imparentato con lo Zinfandel (o Crljenak Kastelianski).

I nostri vini prodotti con Primitivo

Sempre dalla tradizione del luogo proviene il Susumaniello, antico vitigno autoctono dalle probabili origini dalmate. Noto per la sua spiccata connotazione aromatica, deve il suo nome alla sua elevata produttività, tale da “caricarsi come un asino”. Anche in questo caso come per la Verdeca dall’annata 2009 è stata avviata la produzione di un vino in purezza dedicata a questo vitigno.

I nostri vini prodotti con Susumaniello

Le Malvasie a bacca nera appartengono a quella famiglia di vitigni Il cui nome "Malvasia" deriva da una variazione contratta di Monembasia, roccaforte bizantina abbarbicata sulle rocce di un promontorio posto a sud del Peloponneso, dove si producevano vini dolci che furono poi esportati in tutta Europa dai Veneziani con il nome di Monemvasia. Il vino fatto con questa varietà era divenuto estremamente popolare, tanto che Venezia pullulava di osterie, chiamate Malvase, consacrate al suo consumo. 
In Puglia la Malvasia Nera è tradizionalmente presente soprattutto nelle province di Lecce, Taranto e Brindisi. Ha una lieve componente di aromaticità, non troppo marcata, ma sufficiente per catalogarla tra le Malvasie aromatiche. Soprattutto nella provincia di Brindisi è molto comune il suo utilizzo come varietà da taglio per il Negroamaro.

I nostri vini prodotti con Malvasia Nera

Vitigno antichissimo introdotto in Italia dai Greci, deve il nome verosimilmente a “luglio” (iouliatico in greco), mese della sua maturazione. Per le particolari condizioni climatiche del Salento questa uva, se appassita secondo precise tecniche, produce vini complessi, concentrati e di grande struttura.

I nostri vini prodotti con Aleatico

Il Fiano Minutolo è un vitigno a bacca bianca caratteristico della Puglia centrale, allevato in particolar modo nell’area della Valle d’Itria, dove trova terreno e condizioni climatiche ideali. Caratteristiche di questa uva sono la piccola dimensione dell’acino, da cui la denominazione di “Minutolo”, la spiccata aromaticità e un gusto fresco e sapido, con sentori di bergamotto, pesca e camomilla.  A testimonianza della sua antica origine sta il fatto che fino alla fine dell’ottocento questa uva veniva anche chiamata “Latina Bianca” .

I nostri vini prodotti con Fiano

Vitigno a bacca bianca coltivato da tempi molto lontani esclusivamente in alcune zone della Puglia, particolarmente nella Valle d’Itria. Essendo tradizionalmente un vitigno molto resistente alle malattie e adattabile a diversi terreni e condizioni, la Verdeca è stata per molti anni lasciata in disparte e quasi mai vinificata in purezza, bensì prevalentemente utilizzata come uva da taglio per vini dolci oppure per il Vermouth, venduto anche all’estero in enormi quantità. A partire dalla vendemmia 2009 a Masseria Li Veli è stata avviata la produzione di un Verdeca in purezza con la volontà di selezionare e valorizzare questo storico vitigno locale.

I nostri vini prodotti con Verdeca

Condividi